Innovation Scouting & Project Management: come capire quali innovazioni servono nella gestione dei progetti

L’innovazione è diventata una competenza fondamentale ed essenziale per il successo in un ambiente strategico in rapido mutamento.

In un certo senso, se consideriamo bene, ogni progetto, anche se sembra un duplicato, viene intrapreso per la prima volta.

Un team di progetto potrebbe non essere il primo a costruire un determinato prodotto, ma sarà il primo a costruire esattamente QUEL prodotto, che deve essere costruito in quel momento temporale, usando quel team, con quei fornitori e quei vincoli.

La gestione del progetto si basa sul fatto di aprire nuove strade e fare cose che non sono mai state fatte prima.

Ciò pone l’innovazione proprio al centro di ciò che il project manager fa ogni giorno.

Vediamo in questo articolo cosa si intende con innovazione nel project management e come un project manager può approcciarla nel modo giusto.

Il ruolo dell’innovazione nella gestione dei progetti

L’innovazione, in quanto competenza di gestione, è difficile da definire.

In senso commerciale, il termine “innovazione” si riferisce alla traduzione di un’idea in un prodotto commercialmente vendibile, dando l’idea – errata – che solamente persone come Steve Jobs e altri visionari possano essere denominati come “innovatori”.

Dall’altra parte, la definizione del dizionario – “fare qualcosa in un modo nuovo” – è troppo ampia per essere utile, dato che molte idee “innovatrici” non sono riuscite a produrre valore reale.

Prendiamo per esempio l’affettatrice per pane meccanica: inventata nei primi anni ’20, questa affettatrice era descritta dai primi utenti come poco pratica e ingombrante.

I clienti ritenevano infatti che il pane affettato avesse un aspetto poco appetitoso, a causa del fatto che una volta affettato, era difficile tenere insieme il pane abbastanza a lungo da impacchettarlo in modo ordinato.

Il problema rimase fino a quando il fornaio Gustav Papendick decise di migliorare il dispositivo, sistemando un vassoio di cartone che avrebbe tenuto insieme il pane abbastanza a lungo da consentire il funzionamento delle macchine avvolgitrici.

L’affettatrice per pane meccanica, da sola, non era quindi un’innovazione e non forniva valore reale al cliente.

Solo nel momento in cui Papendick ha combinato l’affettatrice del pane con il vassoio di cartone è stato aggiunto un valore reale, un’innovazione quindi.

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L’innovazione è infatti la generazione e l’implementazione di idee che aggiungono valore all’organizzazione.
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L’innovazione quotidiana si verifica quindi dall’unione tra creatività e miglioramento.
innovazione nel pm

Project management: modelli tradizionali vs. modelli innovativi

I modelli tradizionali di gestione dei progetti si sono concentrati quasi esclusivamente sulla consegna di prodotti e servizi, cioè risultati con criteri di esecuzione chiari e misurabili.

In questo contesto, le opportunità di innovazione sono generalmente incentrate solo sulla risoluzione dei problemi.

Ad esempio, di fronte a un rischio che deve essere evitato o mitigato, un project manager deve spesso generare idee, che aggiungono valore – innovano – al fine di determinare una risposta al rischio e un piano di emergenza adeguati.

I modelli di gestione del progetto più recenti, al contrario, si concentrano principalmente sul raggiungimento di un risultato.

Ambito, pianificazione e costi sono importanti, ma subordinati ai risultati generali che l’organizzazione sta cercando di ottenere.

Ad esempio, il compito di un project manager potrebbe essere quello di migliorare la fidelizzazione dei clienti del 10% in un anno.

In questo modello, il lavoro del project manager è in parte tattico, cioè responsabile dell’esecuzione dell’ambito del lavoro nel periodo di tempo indicato, e in parte stratega, cioè responsabile di:

  • Interpretare la strategia aziendale
  • Valutare la fattibilità dell’obiettivo
  • Analizzare la causa del problema
  • Consigliare e/o creare una soluzione
  • Formulare un ambito di lavoro
  • Eseguire il progetto e monitorare le prestazioni
  • Garantire il raggiungimento degli obiettivi strategici

In questo modello, l’innovazione diventa quindi più centrale nel lavoro del project manager.

Il project manager deve infatti cercare attivamente idee che aggiungano valore durante tutto il ciclo di vita del progetto in modo da garantire il raggiungimento del risultato.

L’atteggiamento di un’organizzazione nei confronti del rischio influenzerà fortemente la capacità di un project manager di portare avanti l’innovazione.

Nelle organizzazioni avverse al rischio infatti, la conformità con le migliori pratiche, cioè un modello tradizionale di project management, è generalmente preferita rispetto all’innovazione e alla sperimentazione.

Comprendere l’innovazione nel project management

L’innovazione non è il risultato di un inventore geniale solitario – almeno non nella maggior parte dei casi – ma riguarda il coinvolgimento di persone che mettono alla prova lo status quo.

L’innovazione è un processo collaborativo, dove le persone in molti campi contribuiscono alla realizzazione di nuove idee.

Troppo spesso i suggerimenti di un membro del team vengono valutati o criticati o vengono escogitati altri modi per identificare ragioni “razionali” per cui al momento questi suggerimenti non possono essere accettati.

In sostanza, molte potenziali idee vengono uccise prima ancora che abbiano avuto la possibilità di vedere la luce.

Il project manager ha quindi il compito di motivare la squadra ad esprimere apertamente nuove idee e pensieri creativi.

Inoltre, è necessario che qualsiasi nuova idea non venga giudicata o classificata negativamente, ma è importante che avvenga un dialogo costruttivo in modo da spiegare – se è il caso – il perché un’idea non possa essere implementata.

 

In conclusione, come qualsiasi altra abilità, la capacità di innovare richiede tempo, pratica ed un ambiente favorevole.

Quando l’innovazione è limitata a causa dell’avversione al rischio o a causa di un’ambiente poco propenso all’ascolto, la competenza non può essere sviluppata.

Quando la competenza non viene sviluppata, le aziende fanno fatica a rimanere competitive e adattabili al mercato, portando a risultati negativi a lungo termine.

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