Quali sono i vantaggi intangibili di un progetto?

vantaggi intangibili

Quando si parla di vantaggi intangibili, non significa che questi non siano reali.

La peculiarità è che, al contrario dei vantaggi tangibili di un progetto che sono facilmente quantificabili, quelli intangibili non sono misurabili.

Poiché un vantaggio immateriale è di natura alquanto soggettiva, la gamma e la portata varieranno da un’organizzazione all’altra e da un individuo all’altro.

Vediamo quindi in questo articolo quali sono i vantaggi intangibili di un progetto.

Che cos’è un vantaggio intangibile?

Un vantaggio intangibile, o immateriale, è un vantaggio di tipo soggettivo che non è possibile toccare effettivamente ed è difficile da misurare in termini monetari.

Uno dei motivi per cui gli asset intangibili sono importanti da considerare è che rappresentano una parte significativa del valore di un’azienda.

Secondo gli economisti, oltre il 25% del valore di un’organizzazione è ora basato su beni intangibili, come l’immagine del marchio e la quota di mercato.

Sfortunatamente, spesso capita che alcuni progetti vitali per l’impresa non vengano finanziati perché i vantaggi intangibili non vengono presi in considerazione.

Tali investimenti fuorvianti possono minare obiettivi strategici critici, come il miglioramento della quota di mercato e l’affinamento del vantaggio competitivo.

Quali sono i vantaggi intangibili?

Come accennato precedentemente, i vantaggi intangibili possono essere diversi a seconda dell’azienda e del progetto.

Potenzialmente chiunque può essere un beneficiario di uno o più vantaggi immateriali.

La cosa più difficile è però comprendere quali sono quegli assets intangibili che un’azienda potrebbe già offrire.

Nello specifico, i vantaggi intangibili sono quelle risorse il cui fondamento si costituisce su conoscenza e informazione.

Questi sono classificabili in quattro macro-gruppi:

  1. Risorse umane, cioè le conoscenze, competenze ed esperienze dei dipendenti aziendali. Qui si intendono non solo gli aspetti operativi, ma anche le relazioni, i contatti e le qualità individuali;
  2. Risorse organizzative, cioè l’insieme ordinato di attività e beni che servono a raggiungere gli obiettivi. Qui rientrano, ad esempio, la cultura aziendale con le sue norme ed i suoi processi, i sistemi di informazione e comunicazione, i brevetti o i copyright;
  3. Risorse relazionali, cioè i processi e le informazioni che fungono da connessione con il mercato e che permettono ad un’azienda di svolgere efficacemente il suo lavoro nel settore. Più nello specifico si intendono qui alleanze, collaborazioni, partnership, rapporti con investitori o istituti di credito. In questo stesso gruppo rientrano brand e reputazione aziendale;
  4. Competenze tecnologiche specifiche, cioè quelle conoscenze che riguardano l’uso di tecnologie, l’innovazione e la ricerca e sviluppo di nuove soluzioni.

Perché bisogna considerare i vantaggi intangibili in un progetto?

La risposta a questa domanda è relativamente semplice: le aziende che decidono di considerare i vantaggi immateriali nei loro progetti saranno in grado di generare un vantaggio competitivo determinante.

Di conseguenza, il livello di profitto sarà maggiore rispetto alla concorrenza.

Nel mercato dinamico di oggi, infatti, il processo di imitazione tra prodotti ed aziende rappresenta uno dei fattori di rischio più diffusi.

Gli investimenti delle imprese si concentrano molto spesso su processi e strumenti volti a migliorare la performance nell’esecuzione di attività similari a quelle che i concorrenti svolgono.

Così facendo dimenticano di mettere a fuoco il proprio posizionamento strategico, il proprio marchio e la propria individualità.

vantaggi intangibili di un progetto

Mai perdere i vista i vantaggi intangibili

Tenendo però in considerazione i vantaggi intangibili, un’azienda sarà in grado di effettuare decisioni uniche ed intraprendere azioni più individuali.

Ciò che dà valore ad un prodotto o servizio, infatti, non è tanto basato sulle componenti materiali, ma è il contenuto intellettuale esprimibile a fare la differenza.

Tuttavia, a causa della loro natura, appunto, intangibile, i vantaggi immateriali rischiano di non essere presi in considerazione o di essere sottovalutati.

Soprattutto quando un’azienda predilige una visione a breve termine con risultati rapidi, le risorse intangibili cadono inevitabilmente nel dimenticatoio.

Queste richiedono infatti un orizzonte temporale di medio termine per esprimere il loro valore.

La misurazione degli assets intangibili è un aspetto complesso e ancora relativamente inesplorato.

All’interno di bilanci aziendali o report gestionali molto difficilmente si trovano specifiche, ad esempio, sulla qualità delle relazioni con i fornitori o la curva di apprendimento dei dipendenti.

Siamo però in un’epoca in cui è diventato fondamentale prendere in considerazione anche questo tipo di vantaggi immateriali.

Si tratta infatti di risorse che, alla fine, creano valore, permettendo quindi di generare vantaggi tangibili.

Come si misurano i vantaggi intangibili?

Arrivati a questo punto dell’articolo dovrebbe essere chiaro che misurare i vantaggi intangibili non è un lavoro semplice.

Prima di descrivere alcune tecniche che vengono utilizzate è importante sottolineare che per stimare un singolo intangibile, sarà necessario isolare i flussi da esso derivanti eliminando quelli potenzialmente connessi ad altre attività.

Ecco tre possibili strategie per stimare i vantaggi immateriali:

  • Criterio del costo: questo metodo prende in considerazione due criteri, il costo storico e il costo di produzione. Il primo rappresenta il prezzo pagato dall’azienda per sviluppare la singola risorsa, mentre il secondo consiste nella stima di quanto costerebbe riprodurre la risorsa intangibile che si sta valutando.
  • Metodo delle transazioni comparabili: si basa sul riconoscimento all’intangibile del valore corrispondente al prezzo applicato ad un bene similare nelle transazioni.
  • Metodo reddituale: con questo si intende l’attualizzazione dei flussi di cassa che si riferiscono al bene intangibile. Si tratta, tuttavia, di una tecnica inefficace nella maggior parte dei casi.

Per concludere, è evidente come i vantaggi intangibili ricoprano un ruolo fondamentale nelle aziende.

In un mercato dinamico e volatile come quello odierno, non basterà più un’analisi di investimento basata solamente sui tangibles.

È sempre più chiaro come le risorse intangibili sono i driver principali di valore dei prodotti e dei servizi, nonché fonte di vantaggio competitivo.

La valutazione degli intangible è quindi una tematica ampiamente dibattuta e che continuerà ad esserlo.

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